S. Eurosia ci appare in preghiera, volta verso la Trinità e la madonna, mentre un angelo dispiega il cartiglio su cui si legge "vieni sposa di Cristo, ricevi la corona che il Signore ti ha preparato" e un altro le porge la corona.
La scena, su uno sfondo campestre corrusco di lampi e gravido di cupe minacce, ci indica che la Santa protegge le messi dalle bufere e dalla grandine.
Il dipinto nel margine destro reca la firma dell'autore: LORENZO BIANCHINI, 1853 (2).
Il 27 agosto 1829, dopo che il gemonese Girolamo Fantoni da tempo aveva tinteggiato in finti marmi screziati alla buona il nuovo altare, si procedette alla benedizione della chiesetta che passò sotto il patronato degli Ottelio, allora proprietari del palazzo del borgo, ed ebbe la denominazione resa definitiva con il collocamento della pala.
Nel 1975, con il concorso dei borghigiani, fu curato il restauro dell'edificio, ma il successivo sisma aveva aperto molte crepe nei muri, senza tuttavia comprometterne la agibilità.
Ed anche queste tracce del funesto fenomeno sono state cancellate dalle unanimi prestazioni degli abitanti di Modotto.
Note
(1) L'attuale campanella sostituisce quella asportata dagli invasori nel 1918 e fu donata dalla famiglia Caratti che nel 1925 soggiornava a Modotto
(2) Pittore autodidatta Udinese (1825-1892) che ha lasciato molti ritratti e quadri nelle chiese friulane, ma il ciclo a fresco più impegnativo è quello realizzato nella volta della Basilica delle Grazie di Udine.