Palazzo Tacoli

foto 1 - Ingresso (lato strada)
foto 1 - Ingresso (lato strada)
foto 2 - Ingressi interno (al termine del viale)
foto 2 - Ingressi interno (al termine del viale)
foto 4 - il Palazzo
foto 4 - il Palazzo
foto 5 - Stemma dei Conti Ottelio
foto 5 - Stemma dei Conti Ottelio
foto 6 - Pietra di posa del Palazzo
foto 6 - Pietra di posa del Palazzo

Il portale sulla strada costituisce la prima quinta prospettica a inquadrare la costruzione (foto 1).

Segue il cancello di ingresso (foto 2) sullo sfondo il corpo centrale: al piano terra avvolto dal verde, passaggio naturale da giardino a dimora (foto 3); negli altri due piani con porte e finestre in pietra, distribuite con semplice ed equilibrata composizione (foto 4).

I Conti Ottelio (vedi simbolo del Casato, foto 5, pietra di posa del palazzo foto 6) utilizzarono le fondamenta di un fortilizio facente parte del sistema difensivo del castello di Brazzacco per edificare, nel settecento, la villa: sono ancora vsibili nel seminterrato le robuste murature a barbacane, a sostegno dell'odierno giardino.

Da qui il Conte Tommaso Ottelio partì nel 1812 per seguire l'armata napoleonica nella campagna di Russia. Dato per disperso, rientrò dopo molti anni (chi dice cinquanta) trovando la villa abitata dagli eredi che, certi della morte, si erano divisi la sostanza; nel Castello di Udine è conservato un quadro con il suo ritratto.

Per successione ereditaria la villa passò poi ai Conti Savorgnan di Brazzà e nel 1938 fu acquistata dal Marchese Paolo Tacoli, padre di Federico e nonno degli attuali proprietari Anna e Giuseppe.

 
Situato nel pecorso Comunale Stringher-Tacoli, sito n., 23 ."Villa Tacoli"